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Correre in spiaggia, ecco come evitare gli infortuni sulla sabbia

HPUMSXDIScarpe o piedi nudi? Sessioni lunghe o brevi? Ecco alcuni consigli in modo da non farsi male facendo running al mare
Molti italiani trascorrono le vacanze al mare e dunque gli amanti del running sono spesso tentati dalla corsa sulla spiaggia. Occorre però seguire alcuni comportamenti virtuosi, per evitare di farsi male o addirittura di incappare in infortuni seri. Ecco i nostri consigli per godersi la sabbia senza rischi.

DOVE CORRERE
L’ideale è farlo lungo il bagnasciuga, in modo da approfittare della zona in cui la sabbia è più regolare e compatta: il piede affonderà di meno e troverà un terreno meno accidentato. In questo modo non costringeremo i muscoli e i legamenti a compiere un superlavoro per mantenere il bilanciamento e la spinta.

ANDATA E RITORNO
Un ulteriore accorgimento è di partire da un punto e poi ritornare indietro percorrendo in senso inverso il percorso dell’andata: questo consente di bilanciare lo sforzo compiuto durante la sessione di corsa, alternando la gamba che appoggia più in basso. Anche se poco accennata, infatti, c’è comunque una pendenza che posiziona l’acqua a un livello minore rispetto alla sabbia e che di conseguenza causa un’inclinazione del bagnasciuga.

BREVE E CON MINORE FREQUENZA
La sabbia offre sollecitazioni nettamente superiori rispetto alla norma e per questa ragione è importante non sottovalutarla. Se per esempio corriamo quotidianamente per quaranta minuti su una pista di terra battuta, non possiamo pensare di fare esattamente la stessa cosa in spiaggia. La regola è effettuare sessioni meno lunghe e meno frequenti: venti minuti, anche meno, e una volta ogni tre giorni.

SCARPE O PIEDI NUDI?
Per quanto possa essere fastidioso correre con calze e scarpe bagnate e piene di sabbia, in realtà è consigliabile indossarle, perché aiutano a mantenere la postura e ad appoggiare il piede nel modo corretto. Se non abbiamo bisogno di plantari particolari e se non siamo facili agli infortuni, allora possiamo fare un tentativo a piedi nudi. Il consiglio, in questo caso, è di camminare per un paio di chilometri sulla spiaggia: se il giorno successivo i polpacci non ci fanno male, allora possiamo passare alla corsa.

NON ESAGERARE
Ultima dritta, ma non per questo meno importante: come sempre, anche quando si fa running in altre stagioni e altri luoghi, è fondamentale ascoltare il proprio corpo e porsi degli obiettivi ragionevoli. A maggior ragione quando siamo in vacanza: sarebbe triste dover rinunciare alla discoteca, alla visita di un museo o a una cena fuori perché siamo bloccati a letto dal dolore.

Correre in spiaggia, ecco come evitare gli infortuni sulla sabbiaultima modifica: 2017-07-10T11:57:52+00:00da autofa2004
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